OVODONAZIONE

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L' Ovodonazione consiste nel prelevare ovociti da una donatrice che vengono poi fecondati in laboratorio con il seme del partner della paziente recettrice o di un donatore, tramite la tecnica di fecondazione in vitro (Fivet/ICSI).

Esistono coppie per le quali la probabilità di ottenere una gravidanza utilizzando i propri ovociti sono scarse o inesistenti. Questo succede soprattutto quando gli ovociti della donna non hanno la qualità sufficiente, sono esauriti o quando la donna è portatrice di un’alterazione genetica o cromosomica.

La migliore soluzione in questo caso è utilizzare ovociti di una donatrice in un ciclo di Fecondazione in Vitro.

Normalmente cominciamo preparando l’endometrio della ricettrice con compresse di estradiolo e successivamente con progesterona, ovvero gli stessi ormoni che intervengono in modo naturale nella formazione di un endometrio adatto all’impianto di un embrione. In alcuni casi somministriamo anche altri ormoni per inibire l’ovulazione in modo tale che non interferisca con la preparazione del ciclo.

La donazione di ovociti è la tecnica che produce i migliori risultati perché questi procedono da donne sane e giovani.

La possibilità di ottenere una gravidanza dopo un transfer di embrioni ottenuti da ovuli di donatrice sono superiori al 50% per ciclo.

 

QUANDO √ą CONSIGLIATO REALIZZARE UN CICLO DI OVODONAZIONE?

  • Et√† avanzata della madre: la probabilit√† di una gravidanza diminuisce con l‚Äôet√†.
  • Menopausa precoce o¬†insufficienza ovarica precoce.
  • Assenza di ovaie, congenita o di origine chirurgica.
  • Mancato successo in cicli precedenti: embrioni insufficienti, bassa qualit√†‚Ķ
  • Malattie genetiche: malattie ereditarie che non possono essere risolte mediante la diagnosi genetica preimpianto (DGP)

 

ANALISI DA APPORTARE PRIMA DI INIZIARE IL TRATTAMENTO

Per realizzare un ciclo di Ovodonazione in IMER abbiamo bisogno che i pazienti apportino le seguenti analisi diagnostiche sulla fertilità, prima di realizzare il trattamento:

  • Sierologia:¬†Epatite B e C,¬†HIV, Sifilide RPR,¬†della paziente e del partner/coniuge
  • Gruppo sanguigno e RH,¬†della paziente e del partner/coniuge
  • Spermiogramma del partner/coniuge
  • Studio ormonale della paziente (Estradiolo,¬†FSH,¬†LH e¬†Prolattina)

 

FASI DI REALIZZAZIONE DI UN TRATTAMENTO DI OVODONAZIONE IN IMER

1- IL PRIMO CONTATTO CON IMER

Il primo passo da realizzare √® mettersi in contatto con noi telefonicamente al¬†+34 963 160¬†240 o attraverso il formulario di contatto, spiegando il caso e richiedendo le informazioni desiderate. In entrambi i casi il nostro dipartimento internazionale risponder√† in lingua italiananel pi√Ļ breve tempo possibile.

2- LA PRIMA VISITA A IMER

Solitamente riceviamo i nostri pazienti in una prima visita prima di cominciare il trattamento. La prima visita non √® obbligatoria ma comunque consigliata, per poter conoscere da vicino i pazienti, valutare il loro caso con dettaglio e programmare il trattamento pi√Ļ adeguato da seguire. Per la prima visita √® necessario solo un giorno, e saranno i pazienti a scegliere la data in cui venire. In tale occasione il paziente pu√≤ lasciare un campione di seme da crioconservare per la futura fertilizzazionme degli ovociti della donatrice. Grazie alla nostra ampia disponibilit√† di donatrici,¬†non ci sono liste d‚Äôattesa per trovare la donatrice pi√ļ adatta, e il trattamento potr√† iniziare quando i pazienti vorranno.

3- TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DELLA RICETTRICE E DELLA DONATRICE

Una volta tornata in Italia la paziente ricettrice inizierà il trattamento di estrogeni secondo le indicazioni del nostro ginecologo. Si tratta di un trattamento semplice e non invasivo. Sarà necessario realizzare presso il proprio ginecologo un' ecografia nel giorno esatto da noi indicato, per controllare lo spessore endometriale. Allo stesso tempo prepareremo in maniera sincronizzata la donatrice realizzandole i dovuti controlli ecografici e ormonali.

4- PRELIEVO DI OVOCITI DELLA DONATRICE

Il nostro ginecologo indicherà le date esatte in cui verranno effettuati il pick-up ovarico della donatrice e il trasferimento embrionale alla paziente ricettrice. Dovrete essere a Valencia il giorno prima del pick-up della donatrice. Il giorno del pick-up, il partner deposita nella nostra clinica un campione di seme per la fertilizzazione in resco degli ovociti prelevati dalla donatrice. Se la coppia di pazienti avesse congelato un campione di seme durante una prima visita previa, lo utilizzeremo per la fecondazione in caso non possa essere utilizzato il seme fresco.

Con un nuovissimo sistema di monitorizzazione della coltura embrionale, controlliamo costantemente lo sviluppo degli embrioni e scegliamo solo quelli di migliore qualità e potenziale implantatorio.

5- TRANSFER EMBRIONALE DELLA RICETTRICE

Il transfer embrionale alla paziente ricettrice è di solito effettuato dopo due o tre giorni dalla fecondazione. In base al caso della paziente, il ginecologo consiglierà la paziente sul numero di embrioni da trasferire, anche se generalmente vengono trasferiti due embrioni. Gli embrioni di buona qualità non trasferiti possono essere crioconservati per trasferimenti futuri.

Il procedimento del trasferimento embrionale è indolore e non richiede anestesia. Dopo il transfer, la paziente osserverà circa 30 minuti di riposo all'interno della clinica IMER, e riceverà istruzioni sui giorni seguenti.

6- TEST DI GRAVIDANZA

I  pazienti rientreranno in Italia con le istruzioni consegnate dal nostro ginecologo, e con la data in cui effettuare il test di gravidanza (o analisi B-HCG) 14 giorni dopo il transfer, presso il proprio ginecologo in Italia.

 

ASPETTI LEGALI DELL'OVODONAZIONE

La Legge spagnola permette il trattamento di riproduzione umana assistita mediante ovodonazione. L‚Äôordinamento legale sull‚Äôuso di ovuli di donanti con fine riproduttivo √® raccolta dalla ‚ÄúLey de Reproducci√≥n asistida‚ÄĚ e norme annesse. Alcuni aspetti interessanti raccolti da questa legge sono:

  • La donazione di ovociti ha un¬†carattere altruista, volontario e anonimo, dunque non √® permesso alla ricettrice di scegliere o proporre la donatrice. I pazienti a cui questa tecnica √® rivolta e i loro discendenti hanno diritto di richiedere informazioni generali sulla donatrice, escludendo l‚Äôidentit√† della stessa.
  • Le donatrici sono¬†ragazze maggiorenni, minori di 35 anni, che sono accettate solo dopo che le analisi e le prove stabilite dalla legge accertino¬†che non presentano alcuna malattia che possa essere trasmessa alla discendenza o alla ricettrice.
  • Il numero massimo di gravidanze che possono ottenersi dai gameti di una singola donatrice √® di 6, comprese le gravidanze ottenute in modo non assistito.

 

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